
FB Corse si presenta alla sua prima stagione in MotoGP
Dopo quasi due anni di intensa attività, non certo priva di sforzi, siamo oggi onorati di poterVi presentare questo nuovo progetto motociclistico, nato da una semplice ma molto ambiziosa idea: quella di competere nel Mondiale MotoGP del 2010.
Doveva essere un comunicato dalla forte connotazione tecnica il nostro, date le particolari soluzioni che caratterizzano la 800cc. Fb01, ma FB Corse giunge qui, oggi, portando il proprio stile umano, prima ancora delle singole specifiche progettuali. Questa giornata, segna una data che rimarrà fondamentale per la nostra squadra e per le nostre stesse vite. La scuderia, nata dalla congiunzione di molte esperienze diverse, ma basata fondamentalmente sull’apporto iniziale dei due soci fondatori, Andrea Ferrari e Sergio Bertocchi, si può finalmente presentare per la prima volta al pubblico nella sua veste definitiva.
LA PREMESSA
E’ forse inutile cercare di tradurre in parole, le intense emozioni che ci hanno accompagnato nel cammino che ha trasportato i pensieri di un sogno, attraverso le varie attività che li hanno poi gradualmente trasformati nelle strutture di un nuovo Team del Motomondiale.
In questo primo evento ufficiale, in cui il nome FB Corse si presenta al pubblico, siamo onorati di poter avere al nostro fianco partner leali e seriamente impegnati insieme a noi, come l’azienda Oral engineering di Modena, presso la quale affidiamo la progettazione e lo sviluppo tecnico di tutte le parti fondamentali della nostra moto.
Non solo gli addetti ai lavori, ma anche i nostri stessi collaboratori, prima di iniziare questa nuova avventura, stentavano, pochi mesi fa, a credere in quanto si stava realizzando. Per qualcuno si è anche trattato di passare da un purgatorio di esperienze a volte dure, prima di potere arrivare oggi a questi nuovi impegni; non certo facili, ovviamente, ma ambientati in quello che per molti appassionati di motori (come noi), è il paradiso del Motorsport, la massima categoria delle competizioni sportive motociclistiche su pista: la MotoGP.
E’ altresì davvero difficile, sintetizzare in poche righe, quanta energia sia stata spesa. Quanta passione, mescolata ad emozione e anche alla fantasia, siano state fonte, necessaria, per riuscire a miscelare degnamente i poco accessibili ingredienti che permettono di creare un Team in grado di correre oggi giorno il Motomondiale.
La MotoGP è un Campionato moderno e complesso, dominato dalle grandi Case, quello che in pochi anni dalla sua nascita, ha decimato i team privati ed eliminato i piccoli costruttori e i telaisti.
Il duro vento della crisi finanziaria internazionale, ha colpito e danneggiato anche tutto il Motorsport e come recentemente accaduto in F.1, anche per le due ruote, lo stesso vento che ha portato enormi difficoltà, nel far del male ad alcune grandi strutture, ha però diradato spazi che possono divenire opportunità, per chi vuole provare a coglierle.
Siamo allora oggi onorati di poterVi presentare la stupenda e singolare Fb01, la nostra tre cilindri; moto interamente italiana, nell’ideazione e nella realizzazione, così come la quasi totalità dei materiali e dei componenti accessori utilizzati.

Siamo consci delle molte difficoltà che incontreremo, non vanno certo nascoste, ma prima dobbiamo provare a dimostrare quanto la volontà possa fare, se supportata da serio lavoro, competenza e dalle necessarie risorse.
I PROTAGONISTI
FB Corse si prepara a portare in pista la Fb01 con il pilota australiano Garry McCoy: l’uomo che, grazie al suo curriculum sportivo di primo livello, è certamente il migliore che avremmo potuto trovare, per far debuttare e fare crescere la nostra tre cilindri. Garry sarà inoltre supportato nelle attività di collaudo e sviluppo dall’esperto tester italiano Luca Cadalora.
Oltre ai piloti, tutti i validi ed apprezzati elementi umani che siamo riusciti a combinare sinora, portano una grandissima soddisfazione, per i fondatori della squadra ed i collaboratori che da più tempo sono coinvolti nel progetto.

Ecco perché anche dal punto di vista della comunicazione, saremo il più aperti possibile, verso il pubblico, utilizzando ogni canale oggi disponibile, senza trascurare innanzitutto la buona vecchia radio, che oggi ci ospita, passando per iniziative che renderanno la nostra esperienza nel Motomondiale, quasi totalmente condivisa con chi lo vorrà (attraverso il web, la tv digitale, i media interattivi o le varie attività esterne).
Il nome del pilota titolare lo conoscete tutti, Garry McCoy è sulla scena iridata dal 1992, con cinque Gran Premi conquistati. McCoy è tra i pochi ad essere stato vincente sia in Superbike sia nella MotoGP; un passato da pilota ufficiale di quasi tutte le maggiori Case motociclistiche e da sviluppatore, in pista, di molteplici e innovativi progetti, alcuni analoghi al nostro, con motori a tre cilindri.
Con il suo numero, il 24, Garry ha segnato più di una volta la storia della classe regina: con l’ultima prima fila di una moto a due tempi (nel 2002) e successivamente, con i primi punti iridati di una moto 800cc. (nel 2006).
Nato in Australia, il 37enne già pilota di tutte le maggiori categorie iridate (Supersport, Superbike, 125cc., 500cc. e MotoGP) si è subito compiaciuto per la solida base tecnica che gli sarà messa a disposizione e anche per il metodo di lavoro che verrà impostato, in parallelo, fra Team e produzione stessa: un legame molto diretto ed in grado di rispondere in tempi brevi alle sue richieste.
E’ simbolico infine, anche il fatto che la nostra moto sarà la diciottesima iscritta al Mondiale, per quella che sarà la diciottesima stagione iridata del nostro pilota, in un Campionato composto da diciotto Gran Premi.
LA TECNICA

La vedete, ne leggerete e scoprirete i dettagli, tanto diversi dalle altre concorrenti. Con la Fb01 abbiamo trovato il miglior modo per entrare nella classe regina, sfruttando al meglio le possibilità del regolamento tecnico. La configurazione scelta, del motore a tre cilindri, ci permette di avere un risparmio di peso di circa 7,5 kg. rispetto agli altri concorrenti ed un minore consumo di carburante.
Tutto il nostro sistema di elettro-attuazione, che presidia la gestione degli elementi motoristici fondamentali (quali valvole ed aspirazione) è potenzialmente integrabile anche con il sistema di trasmissione, il cambio; altro punto d’orgoglio, in quanto è altrettanto singolare nel suo funzionamento, rispetto a quello di altri costruttori del Motomondiale.
LA MOTO2
Oltre alla MotoGP, come impegno complementare, abbiamo scelto la neonata categoria Moto2 (ovvero la sostituta della precedente classe 250cc.); su questo fronte le wild-card concesse potranno essere riferite a circa cinque o sei presenze, in altrettanti Gran Premi del Motomondiale.

La storica azienda riminese, vincitrice in passato di titoli iridati nelle categorie 350cc. (1980) e TT / F.1 (1987), nonché di numerosi round del Mondiale Superbike, anche in periodi più recenti, ha progettato e realizzato una bellissima struttura a traliccio, che è stata presentata alla recente fiera Motor Bike Expo di Verona.
È motivo d’orgoglio per noi, coniugare anche in questo caso, come fatto per la categoria maggiore, la nuova sfida sportiva ad un grande nome dell’Italia che corre: glorioso ed amato passato, che si può oggi integrare nuovamente con le moderne competizioni, per continuare a vivere ed emozionare chi crede in un Motorsport di elevato livello e professionale, ma fortunatamente ancora a misura d’uomo.
Il pilota, Simone Grotzkyj Giorgi, ha ovviamente accolto con estremo piacere la notizia, motivo di ulteriore stimolo per lui, che è nato a pochi chilometri dalla sede Bimota (proprio negli anni in cui il marchio era sinonimo di vittoria nelle derivate di serie).
Punto forte della quattro cilindri Moto2, progettata da Andrea Acquaviva, è il caratteristico telaio con struttura a traliccio d’acciaio e piastre in alluminio (unite da un adesivo strutturale di derivazione aeronautica). Da sottolineare il fatto che, anche in questo caso, quasi tutte le scelte inerenti la componentistica e gli accessori impiegati sulla moto, sono orgogliosamente state orientate alla produzione italiana.
